Tanto per rimanere fuori dalle discussioni – serissime – in corso in Italia, un link utile. L’articolo pubblicato l’8 aprile scorso da Europa sullo scandalo pedofilia. E sul ruolo – possibile – delle donne in una Chiesa che, a questo punto, qualche riflessione sulla propria storia recente e sulla gestione del potere interno la deve pur fare.
“Il problema è che cardinali e vescovi gestiscono la Chiesa- istituzione vivendo dietro un muro che tiene a debita distanza la modernità. Una gestione che non considera il posto delle donne nella società civile – al lavoro e nella vita pubblica – come nella vita della stessa Chiesa. Negli Usa il 60 per cento dei cattolici praticanti sono donne. Ed è loro il maggiore contributo nel piatto delle elemosine (sei miliardi di dollari l’anno). Eppure il loro potere nelle istituzioni cattoliche è quasi inesistente. Poche rivestono ruoli di rilievo nei dicasteri della curia.
E anche se il numero delle suore supera di gran lunga quello dei preti, sono quasi invisibili, tanto che quando la voce di un gruppo di loro si è fatta sentire come nel caso della riforma sanitaria di Obama, ha fatto notizia.
Le donne non sono una panacea ovviamente.
La storia lo insegna: possono essere più spietate e crudeli dell’uomo.
Ma che «un sistema di pesi e di contrappesi» all’interno di una grande istituzione possa isolare il rischio di gruppi che compiono crimini, è innegabile.”